Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... L'Orto Botanico, varietà e stagioni

post del 10 giugno 2011 - Dracaena draco
post del 23 luglio 2011 - Fior di Loto
post del 3 novembre 2010 - Ficus magnolioides
post del 5 settembre 2012 - Taxodium distichum
post del 26 ottobre 2012

sabato 9 luglio 2022

Un'alternativa verde al Poetto

Come ho fatto diverse volte gli anni scorsi, anche quest'anno voglio offrirvi qualche fotografia interessante scattata all'Orto Botanico, dove spesso torno per godere del paesaggio sempre uguale e sempre diverso offerto dagli alberi e dagli arbusti, nonché della atmosfera meditativa e decadente che il nostro Orto sa offrire. 

Può essere un suggerimento per interrompere ogni tanto la frequenza del pur meraviglioso nostro Poetto, con il suo enorme carico antropico estivo ed i problemi correlati. 



Tuffiamoci allora, invece che fra le onde, in mezzo al verde.

Un Fiore di Loto, Nelumbo nucifera, perde i grandi e pesanti petali ma non perde il fascino, tanto più se lo si ammira nel contesto delle enormi foglie circolari che riempiono la vasca dedicata a questi splendidi fiori.

Da notare anche il frutto, che contiene i semi, con la sua spiccata somiglianza con il soffione di una doccia.



E non poteva mancare una Ninfea, Nimphaea alba, cugina del Fior di Loto ma con il fiore molto più piccolo e che rimane a galleggiare sull'acqua. Le Ninfee crescono abbondanti nel vascone centrale, dove condividono lo specchio d'acqua con gli enormi pesci rossi, delizia dei bambini.

Dicevo che il fiore della Ninfea è  molto più piccolo del Fiore di Loto, ma la Ninfea si prende la sua rivincita con la foglia della specie Ninfea gigante, Victoria amazonica, che può raggiungere i 3 metri di diametro (post del 23/7/11)!  





E ancora, lo splendido fiore di una pianta succulenta, fra le tante presenti all'Orto, e precisamente un Cereus hildmannianus, una specie di Cactus proveniente dal Sudamerica, che offre in questo periodo una copiosa fioritura.



Ma non ci sono solo fiori da ammirare, ma tante, tante altre cose: per esempio  una mostruosa base di tronco di Fitolacca dioica, che ricorda il piede di un animale preistorico (vedi fra gli altri il post del 29/7/21).

Insomma, non manca certo la varietà e le piante da osservare anche a lungo, in questa oasi di pace e bellezza; certo, se il visitatore disponesse di qualche seduta più comoda delle attuali panchine..........