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Quanto è bella la Plumeria fiorita!

 E' proprio bella la Plumeria rubra quando fiorisce, nel pieno dell'estate cagliaritana, con i suoi fiori bianchi di porcellana, che...

sabato 29 agosto 2026

Una nuova Plumeria, con i fiori rosa

Ne abbiamo parlato abbastanza di recente, della Plumeria rubra fiorita (post del 9/7/26), riferendoci all'esemplare di via Dei Conversi, "pluripremiato" dal blog. 

Ma, avendo scoperto alcuni giorni fa un nuovo esemplare, fra l'altro con splendidi fiori rosa, non mi so trattenere dal presentarlo.


Ci troviamo in via Galvani, poco oltre i binari del tram provenendo da viale Marconi; non è facilissimo scoprire l'arbusto di Plumeria, in questo piccolo giardino lussureggiante, dato che ci  si passa normalmente in auto. E' opportuno dunque parcheggiare e prendersi il tempo necessario per godere, dal marciapiede, questa pianta e le altre che fanno bella mostra di sé.

I fiori rosa sono forse ancora più belli di quelli bianchi, che vi ho presentato in quasi tutte le precedenti occasioni, oramai tante dal 2016 ad oggi; faccio notare altresì la bellezza della lunga foglia lanceolata, con le nervature in evidenza. 

martedì 25 agosto 2026

L'Ailanto con la livrea estiva, e le migliaia di suoi figli

 L'Ailanto, Ailanthus altissima, vecchia e "famigerata" presenza del blog sin dal 2010, nei mesi di luglio ed agosto si riempie di migliaia e migliaia di figli, samare alate che si preparano a compiere la loro attività di colonizzazione del territorio circostante l'albero madre.

In questo periodo l'albero, pur con la antipatia che genera, legata alle sue caratteristiche di spregiudicato colonizzatore (fra i tanti, si vedano i post del 6/7/12, e del 17/6/15)  assume il suo aspetto migliore, come vediamo dalla fotografia sottostante.



Si tratta di un esemplare piuttosto grande, che vive all'interno dell'Istituto Nautico Buccari, in viale Diaz. Come si vede, trattandosi di un albero ben tenuto, nel senso che vengono via via eliminati i polloni che tende a produrre in grande quantità, ha un bell'aspetto, carico come è di infruttescenze a pannocchia pronte a rilasciare le samare alate.

Ho scelto questo esemplare perché è "pulito", ma basta una passeggiata nella zona di Castello, per esempio lungo l'"Avanzada" in via Badas, per rendersi conto delle sue capacità, e giustificare in pieno il nomignolo di abusivo vegetale che si porta appresso (post del 21/7/13).










E, per renderci conto delle sue capacità di attacco, ecco alcuni grappoli di decine e decine di semi del nostro esemplare di Ailanto; proviamo a moltiplicare per le decine di grappoli presenti sulla pianta e possiamo farci un'idea. 



  
 


sabato 15 agosto 2026

La Thevetia scappata

 In realtà non è scappata, la Thevetia peruviana che vi volevo ripresentare  oggi, ma si è nascosta. O meglio, è stata nascosta dalla protezione di un ponteggio che interessa il condominio nel quale vive, cioè quello di via Cettigne.

Si tratta della Thevetia che ho eletto a simbolo della troppo modesta presenza di questo bell'arbusto nella realtà pubblica cagliaritana, descritto in più occasioni (post del 19/8/20, 4/10/17, 28/9/21, 19/8/24 , per citarne alcuni), e che continua ad attrarmi per la sua bellezza d'insieme con forma a palla, la foglia lunga e lucida, e appunto la continua fioritura durante, e non solo, i mesi estivi.

Insomma, ero andato a controllare lo stato di salute di questo esemplare simbolo di Oleandro giallo, e magari ripresentare la sua fioritura per l'ennesima volta, e lo ho trovato nascosto, come detto.

E allora mi sono detto: perché rinunciare? Ed eccomi qua con un fiore del mio esemplare casalingo che, guarda caso, è figlio attraverso seme dell'esemplare pubblico di cui stiamo parlando. Anche lui, nel suo piccolo, continua a produrre fiori, mentre non è riuscito più a produrre frutti, ormai da diversi anni; però ci si può accontentare! 

Comunque, tornando all'esemplare simbolo, vi assicuro che il suo essere nascosto quasi completamente alla vista non gli ha impedito di fiorire, così come alcune drastiche potature non gli avevano impedito di riprendersi alla grande, a dimostrazione della sua robustezza.

Insomma, ribadisco una suggerimento già espresso ai gestori del verde pubblico: vogliamo vedere un maggior numero di Oleandri gialli in giro per la città! 


mercoledì 5 agosto 2026

Il Cirmolo, fra fascino e virtù

E' un fatto assodato: ogni volta che vado in vacanza in Alto Adige, e nell'ultimo decennio è successo oramai tante volte, rimango così piacevolmente colpito dai paesaggi, dalle montagne, dal verde dei prati e degli alberi, che al rientro sento il bisogno di parlarne. 

E così faccio anche oggi, dedicandomi in particolare alla specie di Pino per me più bella, il Pinus cembra, nome comune Cirmolo o Cembro. Ne ho parlato diverse volte (post del 26/9/16, 5/7/24, 25/7/25, per citarne alcuni) anche perché è una specie di Pino che non si trova in Sardegna (o forse ne parlo proprio per questo!), dato che predilige la montagna.

Ecco un meraviglioso esemplare isolato, che fa da sentinella al santuario di Santa Croce sotto il Sas dla Crusc, in alta Badia.

Portamento elegante, chioma fitta molto compatta, aghi corti e rigidi in mazzetti da 5 sono le sue caratteristiche esterne salienti.

Non ha i difetti che caratterizzano le altre specie di Pino, in particolare le esigenze per il tipo di terreno e "l'egoismo" che impedisce la crescita, ai piedi di questi alberi e vicino, di tante altre specie di piante.


Dopo un esemplare isolato, ecco invece un boschetto di Cembri, non accalcati ma distanziati a vantaggio del prato verde; in primo piano alcuni rami di un esemplare mettono in evidenza la compattezza degli aghi.
Qui siamo sotto il Sas de Putia, sempre in Alta Badia.

Dicevo della mancanza dei difetti che caratterizzano molte altre specie di Pino, ma dimenticavo di citare le virtù, che sono tante e notevoli; mentre vi rimando ai post citati per qualche dettaglio, riassumo citando la qualità del legno, il suo colore chiaro ed il leggero profumo, le virtù balsamiche e gli effetti positivi legati al respiro dei suoi influssi profumati. 

Naturalmente lo splendore delle Dolomiti è un elemento essenziale per apprezzare tutto quello che circonda queste cime ma, vi assicuro, il Cirmolo ci mette del suo, e non è poco!