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Le piante che scappano di casa

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martedì 28 febbraio 2012

Il Mandorlo

Non parlo abitualmente degli alberi cosiddetti "da frutto", perchè la loro classificazione è materia da specialisti, data l'enorme quantità di varietà esistenti per la coltivazione ai fini commerciali; inoltre preferisco parlare degli alberi la cui esistenza non è esclusivamente funzionale alla produzione di frutti.

Peraltro occorre considerare che molti alberi da frutto sono utilizzati a Cagliari, come in tante altre città, solo, o soprattutto, per la valenza estetica, sia nel verde pubblico che nel verde privato: pensiamo solo,  nel primo caso, agli Aranci di via Pergolesi (post del 10/9/11) e nel secondo alla enorme quantità di Limoni e Nespoli presenti nei giardini condominiali.

In questo contesto il Mandorlo, Prunus amygdalus, riveste un ruolo di primo piano in Sardegna, se allarghiamo la visuale dalla città alla campagna: pianta comunissima, oggi purtroppo poco curata anche in campagna e lasciata allo stato di specie semi-spontanea, questo alberello vegeta bruttino per gran parte dell'anno, per esplodere nella splendida fioritura bianco rosacea di gennaio/febbraio.

Il Mandorlo, che appartiene alla vastissima famiglia delle Rosacee, era molto presente anche a Cagliari fino alla metà del secolo scorso, soprattutto nelle sue grandi tenute agricole della periferia; parlo di quando anche S.Benedetto era periferia, e via Scano era campagna; oggi il Mandorlo in città è praticamente scomparso.

Quindi non potevo lasciarmi scappare un esemplare in piena fioritura, come da foto a destra, in pieno Quartiere del Sole, e per la precisione in una traversa di via Scirocco; i fiori stanno cominciando a lasciare spazio alle nuove foglioline. 






In quest'altra foto un Bombo impollinatore porta avanti il suo compito di raccolta, utile per la sua prole ma anche per il Mandorlo, che è caratterizzato da fecondazione entomofila, cioè appunto tramite insetti.