Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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martedì 19 giugno 2012

I fiori di montagna, a giugno

Come ogni tanto ci capita, facciamo una scappata fuori città, e parliamo di fiori di montagna. Io so pochissimo di cespugli e piante da fiore, come ho già avuto modo di dire, ma quando mi imbatto in bei fiori mi sembra giusto presentarveli.

Eccoci allora nel Gennargentu, Barbagia di Belvì, comune di Aritzo, complesso demaniale di Alase: bellissimi luoghi di montagna, dove fra l'altro scorre il Flumendosa. Il mese ideale per i fiori di montagna da queste parti è maggio, ma quest'anno siamo un po' in ritardo: ecco alcune cose che ho trovato.



    Non credevo ai miei occhi quando le ho viste, dato che non mi risulta che il Lilium candidum cresca spontaneamente, ma evidentemente mi devo ricredere: infatti queste piantine si trovavano (e si troveranno ancora, spero!) su un piccolo costone roccioso, in una zona assolutamente isolata rispetto a qualsiasi presenza umana stanziale.


 Ed ecco un fiore più comune, ma nemmeno poi tanto, dato che si trova a più di mille metri di quota: il fiore di un Cisto, per il quale non mi azzardo a proporre il nome scientifico. Faccio solo notare la bellezza dei petali stropicciati, caratteristici dei fiori di queste piante.






Infine, un primo piano di una Digitalis purpurea, pianta poco comune, ma  numerosa in alcune zone vocate, come il Gennargentu.
Purtroppo la foto non è tutta bene a fuoco, ma basta per ammirare il fiore a campanule con la splendida maculatura interna:  quale insetto potrebbe mai resistere ad una simile attrattiva?