Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

giovedì 7 giugno 2012

Oggi ci siamo, domani chissà.....

Sì, il titolo non è propriamente ottimistico, ma è quello che mi è venuto in mente per rappresentare la storiella che vi voglio raccontare oggi; la quale storiella non riguarda gli esseri umani ma ovviamente gli alberi ( comunque, siete autorizzati a fare i debiti scongiuri).

C'era una volta un albero, e precisamente un esemplare di Araucaria Excelsa, tanto gradevole alla vista che era stato da me utilizzato come rappresentante della categoria per un post dedicato appunto alla signora Araucaria (post del 17/12/10). Ecco qui sotto la foto del post citato.

Vantavo la sua eleganza, e la capacità di adattarsi allo spazio angusto del condominio semplicemente curvandosi leggermente rispetto alla verticale.

Allora, vuoi che la curvatura rispetto alla verticale sia pericolosamente aumentata, vuoi che i condomini si siano stufati di ammirare e fare ammirare questa bella pianta, un bel giorno.... puff!, e la bella pianta è sparita, come si vede dalla foto sotto, scattata alcuni giorni fa.


Il titolare dell'edicola in basso a destra nelle foto mi ha detto che proprio l'assetto non verticale è stato il problema che ha fatto assumere la decisione drastica al condominio.
Ora, io non sono in grado di intervenire nelle scelte altrui, tanto meno in quelle di un condominio, ma è possibile che non ci fosse un'altra soluzione al problema? Detto che tutti conosciamo piante che vivono splendidamente, senza costituire alcun pericolo, piegate anche molto di più della nostra Araucaria, non si poteva intervenire sostenendo il tronco alla parete di prospetto del palazzo? 

Un appello agli amministratori di condominio: prima di fare intervenire la motosega, provate a ragionare con i condomini e valutare soluzioni meno traumatiche, e soprattutto meno definitive!