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Le piante che scappano di casa

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mercoledì 28 novembre 2012

Palma delle Canarie o da datteri?

Mi scrive Antonietta, che ringrazio anche per la costanza nel seguire il blog, per pormi una domanda, diciamo così visto che il termine è di moda, tecnica: come si possono distinguere le due principali palme del genere Phoenix, cioè la Phoenix canariensis e la Phoenix dactilifera.

Avevo già fornito alcuni elementi di distinzione quando ho trattato le Palme  per la prima volta (post del 28/11/10); oggi cercherò di dire qualcosa di più, sempre dal punto di vista del curioso e non dello specialista.

Ho pensato che sarebbe stato utile trovare le due cugine affiancate, in modo che Antonietta o chiunque altro interessato possa rendersi conto di persona delle differenze; le ho trovate, anche se non in un posto comodissimo, in viale Marconi a sinistra andando verso Quartu, nello spiazzo antistante il New York outlet.

Da questa foto già si notano i principali elementi di distinzione: la Palma da datteri è normalmente più alta e slanciata, ha il tronco più sottile e spesso più scuro, le foglie normalmente più strette e meno eleganti di quelle della Palma delle Canarie, che sono più larghe e ordinate.
Sia l'altezza inferiore che la foglia meglio espansa ha fatto si che negli anni, a Cagliari, il numero delle Canariensis abbia di gran lunga superato quello delle Dactilifere.



Un'altra differenza notevole fra le due cugine è nei frutti, non solo per la edibilità del dattero e la non edibilità della bacca, ma anche per la diversa forma. Ecco sotto i frutti dei due esemplari all'esame.


La bacca della Palma delle Canarie, a sinistra, è di forma sub-rotonda, mente il dattero è nettamente ellissoidale, come ben lo conosciamo nella sua elaborazione mangereccia.


Tornando all'estetica, la Phoenix canariensis è sicuramente  più bella, soprattutto se curata, ma la Phoenix dactilifera ha il fascino dei suoi legami religiosi con il cristianesimo (è nota anche come Palma santa, e in un presepio non può che esserci lei!) e dell'altezza, soprattutto per gli esemplari isolati, come per esempio quello di piazza S.Cosimo (post del 23/1/11).