Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone...

Alberi rari in città

giovedì 13 marzo 2014

Cagliari è verde, ma ........

Cominciamo dalla proposizione enunciativa: Cagliari è verde. Possiamo asserirlo serenamente, dato che è stato certificato ufficialmente.

Infatti le statistiche ISTAT dell'aprile 2013, relative ai rilevamenti del 2011, vedono la nostra città al 1° posto fra i capoluoghi di provincia per la disponibilità (metri quadri per abitante) di verde urbano, ed ai primi posti per la densità (metri quadri verdi su metri quadri di territorio complessivo). Un risultato di assoluto rilievo, tanto più se si tiene conto che molti dei capoluoghi che primeggiano in uno dei parametri sono invece indietro per l'altro; noi invece primeggiamo in ambedue, insomma abbiamo un ottimo profilo verde, di cui andare fieri.

Fra parchi, giardini pubblici, Orto Botanico e zone verdi strappate al cemento (una per tutte, Monte Urpinu), questa volta dobbiamo dare atto ai nostri amministratori, del passato e del presente, di aver operato bene.
 
Ma, c'è un ma. Se Cagliari è verde, il cittadino cagliaritano è verde? E' consapevole di questa realtà, la conosce, la vive, la difende? La mia risposta, dal modesto osservatorio del blog e del mio andare in giro per la città, è purtroppo negativa.

Il cittadino cagliaritano è umorale, si infiamma per questioni dove il principio fa premio sulla sostanza (nessuno tocchi un albero di piazza Garibaldi!), ma non si interessa quasi mai degli alberi che lo accompagnano nella vita di tutti i giorni. Non conosce che pochissimi alberi per nome, e spesso li confonde in modo eclatante (ho da 30 anni un Pino nel giardino condominiale, e scopro oggi che è un Cedro .. ).

Certo,  amiamo i parchi, ma siamo molto meno interessati al verde stradale. Nel parco portiamo i bambini a giocare, ci andiamo a passeggiare ed a correre, apprezziamo il verde nel suo insieme, ma non compiamo il passo successivo: non guardiamo gli alberi,  non li riconosciamo come compagni di vita (vedi pagina degli obiettivi).

Il verde condominiale è bello, almeno fintanto che non provoca qualche fastidio, anche piccolo; se solo c'è una radice appena troppo invadente, o i rami vanno sulla strada e bisogna tagliarli, o il parcheggio va allargato, o magari c'è da fare un dispetto al vicino antipatico, ecco che scatta l'effetto motosega e l'albero,  nove volte su dieci, viene abbattuto.

Insomma, dobbiamo migliorare, abbiamo un grande patrimonio da vivere di più e meglio. Che cosa si può fare da subito per guadagnare posizioni nella nostra coscienza verde? Mi vengono in mente due cose, per esempio: fare immediatamente riaprire l'Orto Botanico il fine settimana, mettendo assieme Rettorato e Comune (a sbattersi la testa, se necessario, ma risolvendo!); convincere Comune, Provincia e chi altro a dare i nomi agli alberi dei parchi e giardini con appositi cartelli, da subito. Noi cittadini ci sentiremo meglio, i nostri figli ed i turisti apprezzeranno e ringrazieranno.

Si può fare, si deve fare: dimostriamo di meritare i primati positivi che abbiamo, almeno quei pochi!