Oggi il cesto dei post propone...

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Alberi rari in città

lunedì 24 marzo 2014

I fiori al Cimitero

Come ho già detto, sono affezionato al Cimitero di Bonaria, polmone verde della città molto scenografico, con in più il fascino che deriva dalla sua funzione; ogni tanto faccio un tuffo in questa tranquillità, e, se ci sono spunti interessanti,  li condivido con voi (ultimo post dedicato 5/11/13).

Parliamo dunque di fiori: naturalmente, non dei fiori che vengono portati al Cimitero in omaggio ai defunti, Crisantemi o Garofani, ma dei fiori prodotti da piante che risiedono al Cimitero. Piante messe a dimora da qualche decennio, o da qualche anno, da amorevoli mani accanto alle tombe dei propri cari, e che si sono trovate così bene da crescere e fiorire tutti gli anni, entrando a fare parte a tutti gli effetti dell'affascinante paesaggio.



Fatta la doverosa premessa che l'identificazione del nome non è del tutto sicura, data la mia ignoranza di cespugli e piante da fiore, ecco a sinistra un rigoglioso cespuglio







di Eonio, Aeonium arboreum, e, a destra, il primo piano di una infiorescenza, rilucente nel sole mattutino.



Un'altra presenza molto gradevole fra le lapidi di Bonaria, tappezzante e ricca di fiori, è una Vinca che, se il mio riconoscimento è corretto, è addirittura una specie endemica sarda, dal nome scientifico Vinca difformis sardoa.


A destra il primo piano di un fiore, dal quale si nota la difformità rispetto alle specie più comuni di Vinca, e cioè i petali appuntiti.




Termino con una fioritura che certamente non è stata piantata, data anche la posizione;  è comune in Cimitero, dato che come sappiamo (post del 22/3/12) ama molto installarsi in vecchi muri.

Si tratta dell'Antirrhinum majus, la comune Bocca di leone, che ci farà compagnia fino ad estate avanzata. L'esemplare fotografato si accompagna con un Fico, che sta gettando le nuove foglie e le infiorescenze.