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Le piante che scappano di casa

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domenica 13 agosto 2017

Il Fico selvatico, nobile popolano

Il Ficus carica, in italiano Fico selvatico, Caprifico, o semplicemente Fico,  è in effetti l'unico componente della grande famiglia delle Moracee  che ha il diritto di essere riconosciuto attraverso il solo primo nome.

Se ci pensiamo un attimo, infatti, noi diciamo Fico e intendiamo questo, e solo questo, albero, mentre per tutti gli altri dobbiamo precisare (p.es. Fico d'India) o utilizzare il nome scientifico (Ficus benjamina, elastica, magnolioides, rubiginosa ........).

E' giusto così, per uno degli alberi più noti al mondo, carico di storia e di leggende, citatissimo nella Bibbia, con un grande utilizzo medico, sia nella medicina alta che in quella popolare. In Sardegna poi gli usi che la medicina popolare ha fatto del Fico sono innumerevoli, e si mescolavano con credenze delle più strane ed affascinanti.

Una pianta selvatica, popolare e popolana, comunissima ed infestante, sulla quale sono stati scritti libri e la cui esistenza è intrecciata con la storia di molti popoli.

Ed i Fichi a Cagliari? Negli ultimi decenni gli esemplari grandi si sono ridotti moltissimo, per effetto dell'urbanizzazione e della caratteristica di "sporcare per terra" con lattice ed infruttescenze, ma anche per la paura della sue grandi doti di colonizzatore spaccasassi (post del 13/8/12, 10/5/15,  8/4/15 ....).

Ma, per fortuna, molti vecchi gloriosi esemplari sono rimasti, spesso inglobati in luoghi come parchi e giardini, e riportati alla loro nobiltà dal luogo e dalle cure dei giardinieri. Ve ne presento alcuni.

 


Il vecchissimo Fico dell'EXMA, cliente fisso del bar all'ingresso, che ospita anche Radio X.
Non è in condizioni splendide, ma comunque in salute e carico di infruttescenze, i siconi.

Approfitto per ricordare che il nome infruttescenza è dovuto al fatto che i veri frutti sono i semini, i piccoli grani posti nella parte carnosa interna.



E qui a destra siamo all'Orto dei Cappuccini, nella parte alta; due begli esemplari, in buona forma, invitano a godere dell'ombra e del profumo, se siamo disposti a sopportare il rischio di un fico maturo in testa!

Con riferimento a questo luogo, vi rimando ad un'altra foto (post del 4/6/16 )  con la foto di un bellissimo tronco di Fico bitorzoluto.


E qui a sinistra, dove siamo? Siamo al Giardino Vannelli e questo bell'esemplare, in forma un po' arbustiva, è in ottime condizioni e carico di fichi.

Non so se i Fichi che vi ho presentato siano fertili, ed i loro frutti eduli; so che le procedure seguite per rendere fertili gli alberi selvatici sono di grande fascino, e di difficile esecuzione. Basti pensare che il lavoro in natura è svolto da un piccolissimo insetto, che deve poter entrare ed uscire dall'apertura inferiore del siconio per introdurre il polline che feconda i fiori.
Può darsi che qualcosa sia stato fatto all'Orto dei Cappuccini, dove mi risulta che i prodotti delle piante presenti, e dell'orto, siano offerti al pubblico a titolo gratuito. Una iniziativa encomiabile.