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Le piante che scappano di casa

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lunedì 14 agosto 2017

La nuova via Roma e la ex-passeggiata alberata

E' argomento del giorno a Cagliari, e non poteva essere diversamente. La pedonalizzazione di via Roma, per ora provvisoria, non poteva non suscitare forti apprezzamenti ed altrettanto forti critiche.

Io mi limito a dire che come esperimento è senz'altro utile, anche appunto per confrontare le opinioni e studiare soluzioni alternative e migliorie. Una cosa è certa: bisogna proteggere la strada, oltre ad abbellirla e dotarla degli elementi tipici del decoro urbano. Non si può pensare di lasciare senza protezione dal sole il basolato, che scaccia ogni presenza umana fino al tramonto!

Fra l'altro non si possono ovviamente piantare alberi, e quelli in vaso sarebbero comunque piccoli oltre che costosi. E veniamo allora al dunque: gli alberi ci sono, e tanti, anche se leggermente spostati rispetto alla carreggiata automobilistica, e sono quelli della ex-passeggiata.  Abbiamo Palme delle Canarie, sotto trattamento costante per il punteruolo rosso, Siliquastri, Oleandri, Palme nane.

Purtroppo il trattamento riservato a questa porzione fondamentale nella complessiva larghezza della via Roma, eseguito come provvisorio tanti anni fa ma ancora perdurante, è per me una ferita aperta e sanguinante: porzione trasformata in parcheggio! Ne avevo parlato nel 2011 (post del  14/2/11) e ripreso in successive occasioni: una situazione veramente insostenibile, dal mio punto di vista.

Per capirci, di questo stiamo parlando, oggi: persone sedute su panchine che si affacciano su carrozzerie di auto, aiuole sporche e maleodoranti, le cementine ricoperte d'asfalto, alberi sofferenti per mancanza d'acqua e  con sintomi di soffocamento.

Allora, credo che il problema sia quello del parcheggio per gli abitanti del quartiere Marina: ma andava affrontato e risolto prima di questo esperimento monco! I parcheggi riservati dovevano essere ricavati in zona porto, e la passeggiata doveva essere recuperata ed unificata con la carreggiata automobilistica: allora sì che sarebbe stata una bella spianata alberata, almeno in parte, e da subito utilizzabile!

Poi, magari con l'aiuto di ristoratori e commercianti del quartiere, si sarebbero potute studiare soluzioni di collegamento fra l'interno del quartiere medesimo, dove tavoli ed arredi sono oggi soffocati, e l'esterno, fino alla zona alberata. Utopia? Forse, ma un giretto a Londra nelle zone recuperate lungo il Tamigi, i London docklands, sarebbe servito a dare qualche buona idea.




Ma ci rendiamo conto di che cosa stiamo lasciando da anni a dare ombra alle auto parcheggiate?
Ed il turista, in arrivo via mare o di passaggio via terra, che osserva prima la zona alberata dedicata al parcheggio delle auto e con le panchine incastrate fra una carrozzeria ed un'altra, e poi transita sulla carreggiata priva di auto ma anche di verde e di ombra, che cosa pensa di questa sistemazione? Come minimo, e se è particolarmente educato, che questo è il mondo alla rovescia!