Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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giovedì 3 agosto 2017

La Lagerstroemia fra alti e bassi

La Lagerstroemia indica, alberello del quale abbiamo parlato nel 2011 (post del 25/7/11) , poi nel 2014 e nel 2015, è una pianta che mi  mette in difficoltà; anonima per gran parte dell'anno,  a crescita lenta, con un nome impossibile, mi viene voglia di lasciarla perdere, visti anche gli esemplari stradali cagliaritani (viale Bonaria in stato comatoso, in via Dante scomparsi.....).



Però poi vedo gli esemplari del distributore ex Agip all'inizio di viale Marconi, come quello ripreso qui a lato, che si erge al di sopra del Pitosforo, e ci ripenso.
Se questi alberelli sono in grado di fiorire, in una postazione non certo favorevole come questa, per tutto agosto, quando le altre fioriture di alberi in giro per la città sono praticamente esaurite ( a parte la pazza e splendida Jacaranda, che ha esemplari fioriti praticamente tutto l'anno), perché lasciarli andare?
Perché lasciare vivacchiare esemplari come quello in foto, ripreso in viale Bonaria che certamente non è una strada da non degnare di attenzione, con quel tronco così sottile e la chioma spelacchiata?

Come ho già proposto, se non si riesce a dare loro le cure di cui necessitano, perché non spostare questi esemplari in parchi cittadini (ammesso che sia tecnicamente possibile), dove per esempio a Terramaini ho visto esemplari in ottime condizioni (post del 31/8/13). Sarebbe veramente un peccato privarci di questa splendida e durevole fioritura riccia!

A proposito, e per finire positivamente, almeno per quanto riguarda il nome comune,  della cui assenza mi ero lamentato, ne ho scoperto non uno ma due: Mirto crespo (con riferimento ai petali ed all'ordine botanico di appartenenza, le Myrtales) e Lillà delle Indie, per la somiglianza del fiore e la provenienza.