Oggi il cesto dei post propone...

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Albizzia julibrissin, via Machiavelli
Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

lunedì 8 gennaio 2018

Mentre l'inverno comincia......

Mentre l'inverno comincia, e sono passate nemmeno tre settimane dal solstizio,  comincia anche la primavera, almeno secondo quanto dichiarato dalle fioriture spontanee campestri come quella fotografata qui sotto.



Ci troviamo accanto ad un bordo stradale, in zona di Santa Margherita di Pula, e questo piccolo prato è ricoperto da Pratoline, o Margherite che dir si voglia, mentre a far da contorno spuntano alcune Acetoselle (post del 25/3/11).

Non credo che questo sia un segnale positivo per la Natura, che interpreta a modo suo le stranezze alle quali il clima ci sta  abituando, ma bisogna prenderne atto ed apprezzare la bellezza di questo spettacolo.

La Pratolina fa parte della famiglia delle Asteracee, una enorme famiglia di piante erbacee; non mi azzardo nemmeno a tentare una identificazione più precisa dei fiorellini fotografati.

 
Però, complice il primo piano a destra, qualcosa in più si può dire di questi comunissimi ma poco osservati fiorellini.

Intanto non è un fiore ma una infiorescenza, costituita da un unico capolino, a sua volta composto da decine o centinaia di fiorellini.

Ma non basta: i fiorellini sono di due tipi, quelli interni ermafroditi (apparati sessuali maschili e femminili), quelli esterni solo femminili, e sono loro che producono i petali, detti ligule (lingue), uno per ciascuno.

Se i fiori femminili sono disposti in un'unica circonferenza, come nel caso che stiamo osservando, i petali sono praticamente su un  piano (comodi per il mamanonmama dei ragazzini), sennò possono essere su più piani (Cardi, Crisantemi, Fiordalisi .......) fino a comporre una palla di petali (Dalia).

Insomma che si tratti di Camomilla, o di Bellis, o di Bellium o altro, è comunque un fiorellino da osservare, per coglierne ed apprezzarne le meravigliose complessità, altro che "caraganzu", normalmente inteso in senso dispregiativo!