Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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domenica 18 settembre 2011

Un'occasione sprecata: il ritorno

Attraverso questo titolo da sequel cinematografico di serie B voglio riprendere quanto avevo detto in aprile (post del 12/4/11) sul giardino pensile fra via Manzoni e via Carducci. Avevo quasi dimenticato quel post, che mi è tornato bruscamente in mente ieri quando, passando a fine mattina, sono stato colpito da questo piazzale assolato e spoglio, che definire giardino mi sembra azzardato, o quanto meno ottimistico.

Non una persona sostava sul piazzale, e vorrei vedere! Nè vale come giustificazione l'orario: provate a passare a quell'ora ai giardinetti di Genneruxi, e verificate la differenza!

Pensate a quanto sarebbe diverso il piazzale di cui parliamo se avesse una "terza dimensione"; diventerebbe immediatamente attrattivo non solo per chi abita nei palazzi di contorno, ma per tutti quelli che passano nelle vie limitrofe, che godrebbero delle chiome degli alberi, in una zona così bisognosa di verde pubblico!

Mi si potrebbe obiettare: che senso ha, adesso, piangere sul latte versato? Certo che ha un senso, perchè si potrebbe fare ancora molto, e con poca spesa, almeno per assicurare un po' d'ombra. Ho già detto dei gazebo, ma si potrebbero mettere anche degli alberi in tinozze, per esempio Agrumi ma anche Ulivi, abbiamo mille esempi. Forse si potrebbe anche inserire, con piccole modifiche, qualche albero "leggero" nelle aiuole attuali. Come minimo, volendo proprio spendere poco, stendiamo qualche telone bianco per l'estate, come fanno gli Andalusi addirittura per proteggere le strade e le piazze.

Mi rivolgo ai concittadini che vivono in zona, che hanno lavorato in modo efficace per ottenere la riduzione della dimensione del parcheggio: perchè non riprendete in mano la cosa, per chiedere il superamento di questa situazione, che ha tanto il sapore di un'incompiuta (o, a pensare male, di una ripicca)?