Oggi il cesto dei post propone...

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Alberi rari in città

martedì 2 luglio 2013

Quesiti, risposte e Giudici

Mi scrive Paolo, che ormai mi permetto di definire vecchia conoscenza del blog,  per offrirmi delle puntuali segnalazioni e porgere alcuni quesiti. Rispondo qui alle cose che mi sembrano più interessanti per tutti i lettori.

Paolo mi chiede che albero sia questo bellissimo esemplare che si offre alla piena vista di tutti, ancorché sia in uno spazio condominiale, in via Dell'Abbazia. Ebbene, si tratta di un Cedro, molto probabilmente un Cedrus atlantica (post del 12/12/11 ed altri) nella varietà glauca, di grande valenza estetica.

Questi Cedri sono abbastanza presenti a Cagliari nel verde privato, dove possono essere curati e tenuti sotto controllo; infatti, come sappiamo, non amano molto il nostro clima ed il livello del mare.

Un altro quesito riguarda un albero di via Giudice Torbeno, di fronte al Parco della Musica.
Eccolo qui a destra: si tratta di una Casuarina cunninghamiana, albero strano e peculiare, e non solo per il nome.

Proprio per la sua stranezza è stato fra i primi ad essere esaminato nel blog (post del 31/12/10), e su quest'albero sono tornato più volte, fra l'altro per segnalare un esemplare enorme nel giardino della clinica Macciotta (a proposito, speriamo che la perdita di ruolo della clinica non provochi una decadenza ulteriore delle strutture e dell'affascinante giardino!).


E, visto che sono tornato nel quartiere dirimpettaio del Parco della Musica, quartiere dei Giudici (di 1000 anni fa, sia ben chiaro!), voglio ricordarvi che si tratta di un insieme di poche vie molto ricche di bellissimi alberi. Sto parlando di via Giudicessa Vera, via S.Vetrano, via Giudicessa Benedetta, dove si trovano esemplari veramente notevoli di Tipuana speciosa, Robinia pseudoacacia, Lagunaria patersonii, Acacia horrida, Juglans regia ed altre. Ne abbiamo trattato in diverse precedenti occasioni, alle quali vi rimando.

Curiosità: una motivazione della ricchezza di varietà arboree in questo quartiere è da collegare al rapporto privilegiato fra i primi destinatari, dipendenti regionali, ed i vivai forestali della Regione; è comunque una zona che vale la pena di percorrere con il naso in aria, magari come estensione di una passeggiata nel Parco.