Oggi il cesto dei post propone...

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Alberi rari in città

mercoledì 25 febbraio 2015

Gli scheletri con i frutti

L'inverno, e soprattutto la fine dell'inverno, è per noi la vera stagione degli scheletri, cioè degli alberi spogli; il processo che di norma si completa a novembre, a Cagliari aspetta febbraio, ed anzi per qualche albero, per esempio la Jacaranda, non è ancora del tutto compiuto.

Possiamo comunque dire che il freddo persistente, nonché le piogge ed il vento di questi giorni, abbiano dato il tocco finale al processo di denudamento.

Sappiamo anche che molte piante, pure spoglianti, non vengono pulite del tutto dalla stagione e dagli eventi atmosferici, e mantengono appesi i frutti fino alla foliazione successiva; alcune, bisogna dirlo, in questa stagione sono proprio brutte, come per esempio il Siliquastro, La Robinia, l'Ailanto.

Naturalmente, e di questi parliamo oggi, ci sono invece alberi per i quali la persistenza del frutto vecchio aggiunge valore, o perlomeno non ne toglie: vediamone alcuni, già pubblicati nel blog o di nuova scoperta.


                                                      
Ecco una Melia (post del 17/3/11), carica di drupe gialle






A destra una Gleditsia triacanthos (post del 18/8/13) di via Lione, ripresa nei giorni scorsi con ancora qualcuno dei lunghi e pesanti baccelli appeso.







A sinistra invece un Melograno, sempre in via Lione, con le melagrane che, non essendo arrivate a maturazione nell'autunno scorso, non sono cadute spiaccicandosi a terra.  Questo albero è proprio quello fotografato per un post di settembre scorso (post del 14/9/14).






Infine, forse il più simpatico, il frutto di una Chorisia Insignis che solitario resiste attaccato in cima al ramo completamente spoglio; sembra quasi una canna da pesca con il piombo pronto per essere calato in acqua!