Oggi il cesto dei post propone...

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Alberi rari in città

venerdì 8 maggio 2015

Il bianco candore della Piracanta

Mi accorgo di dovere un risarcimento alla umile e ravvivante Pyracantha coccinea,  per usare gli stessi aggettivi con cui avevo appellato questo arbusto nel primo post dedicatogli (post del 25/11/11).

Umile per le sue capacità di adattamento e le poche richieste di attenzione per crescere, ravvivante per il colore delle bacche rosse che espone in quantità nel tardo autunno, proprio quando le altre piante tendono a perdere qualsiasi vivacità di colore; appunto la bellezza delle sue bacche è stata oggetto di ulteriore attenzione, per esempio sotto la neve di Gavoi (post del 4/1/15).

Insomma, riconoscimenti al frutto invernale, che hanno fatto dimenticare la bellezza della fioritura primaverile.

Certo la concorrenza è spietata; pensiamo al Pitosforo, al Biancospino, al Gelsomino, al Perastro e così via, ma la Piracanta sa comunque distinguersi, come si può notare in questa spalliera ripresa in via Ponchielli.

Una messe di fiorellini bianco candido, riuniti in corimbi, che rivestono i rametti.


Fioritura abbondante e molto decorativa, come si può notare dal primo piano della foto a destra, tanto più in contrasto con il verde intenso della coriacea fogliolina.

Unici difetti, peraltro di modestissima portata: i fiori non sono profumati, ed occorre stare attenti alle spine (da cui il nome della specie, coccinea).

Godiamoci dunque anche la fioritura primaverile, che completa le qualità di questo arbusto, da adesso umile, ravvivante e candido!