Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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giovedì 7 luglio 2016

E il giardino verticale come sta?

Parliamo di piazza Maxia, naturalmente, e dell'unico (o certamente del più conosciuto) giardino verticale di Cagliari, realizzato per sanare la ferita inferta alla piazza con l'infossamento.

Abbiamo presentato questo giardino nel 2011 (post del 15/8/11), ne abbiamo riparlato di sfuggita, mentre vantavamo i Mirabolani fioriti, nel 2014, e poi ancora nel 2015 (post del 28/5/15), in occasione di una grossa manutenzione straordinaria.

E oggi?





Dal punto di vista di chi vede il bicchiere mezzo vuoto, la foto a sinistra parla chiaro: una Monstera bruciata, grande quantità di sacchetti vuoti, e brutti, aspetto generale di grande sofferenza.





Dal punto di vista del bicchiere mezzo pieno, invece, ecco il fronte su via della Pineta, che appare mediamente compatto e con qualche fioritura, anche se l'aspetto non è confrontabile con le fioriture dell'anno "rimpolpato" 2015.



Fra i due modi opposti di considerare il bicchiere, io lo vedo più vuoto che pieno: non dico che l'esperimento sia fallito, assolutamente no, ma certamente gli esiti si stanno dimostrando nettamente inferiori alle attese. La sperata autonomia del giardino, che si sarebbe dovuto rinnovare per anni ed anni senza richiedere praticamente manutenzione (e le installazioni all'estero, sospese a molti metri di altezza, lo dimostrano), non c'è proprio, per cui i costi e le urgenze della gestione aumentano.

Per quanto tempo, dati i chiari di luna del budget, i nostri amministratori del verde riusciranno a stare dietro in maniera efficiente alle necessità di questa parete? Forse, come ho già suggerito, si dovrebbe rinunciare a qualche fioritura e privilegiare le specie rivelatesi più robuste e resistenti per la coltura verticale (e per il nostro sole!); oramai dovrebbero esserci abbastanza dati per progettare razionalmente questo tipo di operazione.

Nel presupposto che questi muraglioni NON possono stare nudi, meglio una parete verde compatta anche se non molto fiorita, che una superficie fiorita a chiazze, alternata a brutti sacchetti grigi umidi e penzolanti, quasi una sorta di alopecia botanica!