Oggi il cesto dei post propone...

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Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

sabato 2 luglio 2016

La Canfora, chi era costei?

Se mi avessero chiesto, fino a qualche tempo fa, che cosa è la canfora, avrei risposto che era/è un prodotto antitarme, che veniva usato nel secolo scorso, in apposite scaglie imbustate, per la protezione dei capi di vestiario conservati in armadi o cassapanche.

Un prodotto desueto, che riporta in mente odori perduti e nomi altrettanto, come il mitico marchio "Canforumianca", che solo alcuni fra i lettori più "datati" come me ricorderanno.

Se poi, dopo queste reminiscenze, mi avessero chiesto come viene prodotta la canfora, avrei pensato ad una piantina da orto dei semplici, tipo Timo o Maggiorana.

Niente di più sbagliato, se pensiamo che il mostruoso piede sulla sinistra è quello appunto di un albero della canfora, Cinnamomum camphora.

Questo albero si trova all'Orto Botanico di Pisa, uno dei più antichi del mondo, ed è stato piantato nel 1842: altro che piantina!



Eccolo a destra nella sua maestosa grandezza che spicca anche se la pianta è costretta ai confini dell'Orto, come si vede dall'immagine.

Questa specie, piuttosto rara in Italia, è originaria dell'estremo oriente; è un albero molto bello, con foglie lucide e nervature in evidenza, che può raggiungere i 30 metri di altezza, ed il nostro esemplare sembra esserci vicino.

Per la sua bellezza e rarità è coltivato in parchi e giardini, per esempio sull'Isola Bella del Lago Maggiore o nel parco di Capodimonte a Napoli.

Non credo che questa specie sia presente in Sardegna, ma sarei lieto di essere smentito.