Oggi il cesto dei post propone...

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Alberi rari in città

domenica 5 luglio 2015

Fiori e colori a Terramaini

Il titolo è un po' banale, ma mi pare che renda bene la situazione attuale del parco di Terramaini, che espone le fioriture dell'estate, che riguardano alberi, arbusti e fiori ornamentali stagionali, inseriti con intelligenza intorno alla distesa di prato verde e nei vari spazi più nascosti ma altrettanto curati.

Io ho un debole per questo parco, soprattutto perché mi sembra che continui a mantenere alto lo standard qualitativo con il quale è stato progettato e realizzato; e questa condizione, converrete con me, è una delle più difficili da riscontrare a Cagliari.




Cominciamo allora a rallegrarci con un racemo di Caesalpinia gilliesii, arbusto della famiglia delle Leguminose (oggi Fabacee) che propone i suoi bellissimi stami rossi (post del 21/5/11) contornati dalle foglioline composte simili a felci.



Ecco a destra la Cesalpinia nel suo insieme, che fa compagnia ad una Parkinsonia anch'essa in piena fioritura (post del 19/6/15)




Sotto invece una immagine composita, nella quale oltre ad un gruppetto di Washingtonie riconosciamo, in primo piano alcuni globi bianchi di Agapanthus africanus e, sullo sfondo, il sollazzo dei bambini nello spiazzo animato dagli spruzzi che fuoriescono dal terreno.


A proposito degli Agapanti, devo dire che la fioritura di questa pianta erbacea è veramente gradevole; al parco ce ne sono tanti gruppi, nei vari colori, e sortiscono decisamente un bell'effetto.

Terramaini, già dai parcheggi, è  poi ornato di tanti esemplari fioriti di Albizzia julibrissin , della quale abbiamo parlato alcuni giorni fa (post del del 28/6/15), e che io avevo dimenticato di citare in quel post; approfitto qui per ringraziare Paolo,  che me lo ha segnalato.

Infine, sempre con riferimento ai colori, nell'accezione però di nota di colore, voglio segnalare la crescente abitudine dei cagliaritani di fare picnic o cene di gruppo nel parco in questione (ma anche in altri parchi, a cominciare da Monte Claro), data la sua chiusura in ora tarda; mi sembra una abitudine molto simpatica, usata in altri paesi europei come per esempio Olanda e Francia, ma da noi finora poco praticata. Ieri sera avrò visto una decina di gruppi, di adulti e bambini, che prendevano il posto o lo "prenotavano" in attesa del tramonto del sole, attrezzati con sacche termiche e vettovaglie varie.
Naturalmente è auspicabile che questo modo di utilizzare il parco abbia come presupposto l'educazione ed il senso civico e che, per esempio, i rifiuti che ciascuno produce facciano parte del bagaglio che ci si porta appresso andando via. Se è così, viva il picnic al parco!