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Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

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post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

domenica 10 aprile 2011

La Ginestra dell'Etna

Le Ginestre appartengono alla famiglia delle Leguminose e sono ben note a tutti noi per la loro presenza diffusa in Sardegna, dove costituiscono un elemento caratteristico della macchia mediterranea. Tutti abbiamo in mente le bellissime macchie di giallo dei mesi di marzo, aprile e maggio ed il delicato profumo della Ginestra selvatica, Spartium Junceum.

Il termine Junceum dichiara la somiglianza di questi arbusti con i giunchi: i rami sono infatti lunghi e flessibili e sono loro a svolgere la funzione clorofilliana, sostituendo le foglie che infatti sono assenti o sono comunque poche, piccolissime e precocemente caduche. Queste piante sono strette parenti del Cytiso, di cui abbiamo già parlato (post del 6/2/11).

Detto quanto sopra, voglio però parlarvi di una specie specifica, la Ginestra dell'Etna, Genista Aetnensis.
Questo albero, perchè di albero si tratta e non di cespuglio, è originario, pensate, della nostra Isola, dove cresce spontaneamente nelle zone montane, in particolare del versante orientale. Io personalmente ne ho visto bellissimi esemplari poco a sud di Tempio Pausania, con una fioritura meravigliosa in pieno agosto.

Voi direte: si, ma Cagliari? Eccolo qua, un esemplare di Cagliari: non è bellissimo, ma c'è. Mi consente fra

 l'altro di parlare di questo simpatico giardinetto, che si sviluppa alla fine di via Della Pineta fino all'incrocio con via Cagna. Come vedete ha la particolarità del fondo che è stato lasciato roccioso al naturale, con un tono di rusticità molto gradevole. Oltre alla Ginestra sono presenti Carrubi e Parkinsonie.

 
La Ginestra in questione sta iniziando adesso la fioritura, una giusta via di mezzo temporale fra la ginestra selvatica, la cui fioritura è pienamente esplosa, e le sue sorelle di montagna, la cui fioritura comincia a giugno.
Guardate la delicatezza del fiorellino nella foto sotto, che mette in evidenza fra l'altro l'attacco diretto al ramo.


Insomma, un altro "prodotto" locale di cui andare fieri.