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Le piante che scappano di casa

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mercoledì 1 giugno 2011

La Quercia dell'EXMA'

Sono molto contento di aver trovato una quercia diversa dai soliti lecci cittadini, per avere l'occasione di riparlare di questi alberi. Era infatti dal novembre dell'anno scorso (post del 4/11/10) che non parlavo più di querce: ma come, uno dei generi più importanti di tutto il regno vegetale trascurato in questo modo?

La ragione principale è semplice, e la ho già fornita nel post di novembre: la quercia non è un albero che si trovi bene in città, almeno non a Cagliari; il confronto con gli esemplari di campagna, per tutte le specie più comuni da noi (Leccio, Sughera, Roverella) è improponibile. Forse proprio per questo in città abbiamo pochi esempi di quercia diversa dai Lecci (sulla gran parte dei quali ho espresso le mie riserve nel post citato).

Quindi, ben venga l'esemplare che vi propongo: si tratta, probabilmente, di una Farnia, Quercus Robur.
 






Questo albero si trova in via S.Lucifero all'interno dell'EXMA', isolato in fondo a sinistra dopo l'ingresso: è un bell'esemplare, anche se in questo momento non ha un aspetto molto brillante.

Ho proceduto alla sua identificazione come Farnia, che è la specie più comune fra tutte le querce presenti in Europa, ma assolutamente rara in Sardegna, sulla base della lunghezza del gambo che porta le ghiande, abbastanza lungo come si vede dalla foto sotto.

Infatti la sua cugina comune da noi, la Roverella (Quercus Pubescens), ha le ghiande praticamente attaccate al ramo (ghianda sessile); le foglie sono invece piuttosto simili, con la caratteristica forma del margine a lobi arrotondati.

Termino con una curiosità: le Farnie, ma anche altre specie di quercia, hanno una diffusione enorme, quasi unica fra gli alberi: pensate che, per dire solo dell'Europa, si trovano bene dal Portogallo alla Gran Bretagna, dalla Scandinavia al Caucaso. E' forse l'albero che ha avuto i maggiori rapporti con gli esseri umani, da sempre, dato che le querce abitano il nostro pianeta da milioni di anni prima della nascita dell'uomo. Insomma un grande essere vivente, che merita tutto il nostro rispetto e considerazione.