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I Giardini Pubblici, fra luci ed ombre

 I Giardini Pubblici sono il parco urbano forse più noto della città, dove intere generazioni di cagliaritani sono cresciute correndo e gioc...

domenica 20 giugno 2021

La Monstera da giardino ed i suoi fiori

 Abbiamo parlato più volte della Monstera deliciosa, bellissima pianta d'appartamento della famiglia dei Filodendri, importata dalle foreste dell'America tropicale; abbiamo detto altresì che una pianta di foresta difficilmente si adatta alla vita d'appartamento, ed infatti è molto difficile trovare esemplari da interno a loro agio, e che magari riescano anche a fiorire. 

Invece all'aperto, che sia il giardino di casa o un parco pubblico, per non dire dell'Orto Botanico, la Monstera spesso ritrova la voglia di vivere e prosperare, anche dopo una vita stentata dentro un salotto: l'abbiamo infatti inserita a buon diritto fra le piante che "scappano di casa".

C'è per esempio un grande esemplare in via Sanna Randaccio 69,  al quale ho accennato altre volte: eccolo qua.



Si affaccia sulla strada per farsi ammirare, reggendosi sulla balaustra del giardino e su quella sorta di tronco che sviluppa per assumere l'andamento prostrato che adotta quando non può mettere in atto la sua naturale propensione a sfruttare i tronchi altrui per arrampicarsi a cercare la luce (vedi post 29/3/14, p.es).

Come si vede, pianta in ottima salute, e che fiorisce con multiple infiorescenze a spadice, molto tipiche della specie e molto appariscenti.


Eccolo qua, uno scrigno che si sta aprendo per mostrare la grossa infiorescenza bianco-crema dal gradevole profumo, mentre altri attorno si preparano ad aprirsi.

Non sono riuscito a scoprire se a Cagliari l'infiorescenza riesca a trasformarsi in frutto e quest'ultimo a maturare, fino a poter essere consumato; il frutto viene dichiarato piuttosto buono, da cui il nome, e nei paesi di origine viene ampiamente consumato. Naturalmente su Internet potete trovare ulteriori informazioni sugli aspetti mangerecci; a me piacerebbe sapere se qualcuno ha assaggiato i frutti della sua Monstera cresciuta in città, e gli sarò grato se vorrà comunicarmelo. 

domenica 13 giugno 2021

Il ricamo delle foglie ed i piumini dei fiori, l'Albizzia di inizio estate

Il titolo è alquanto lungo, lo so, ma ci tenevo a mettere in evidenza anche la bellezza delle foglie di questo piccolo albero. Infatti la bellezza delle foglie viene spesso trascurata quando ammiriamo un albero ed invece merita assolutamente la nostra massima attenzione, come ho affermato più volte.

Fra l'altro, sappiamo bene che la foglia è il principale elemento di riconoscimento di un albero, sia perché anche nelle caducifoglie persiste a lungo sulla pianta, sia perché non tutte le piante fioriscono, e quando lo fanno è di solito per un breve periodo. La foglia è il biglietto da visita insomma, spesso anche quando la raccogliamo da terra. accartocciata o intrisa di umidità.


Guardate l'eleganza di questa foglia composta, bi-pennata con decine di paia di foglioline portate su ogni penna, ognuna più piccola di un centimetro: un vero ricamo della natura!

Detto questo, naturalmente i piumini giallo-rosa degli stami fiorali sono splendidi, e non ci stanchiamo di ammirarli.

L'esemplare qui fotografato si trova alla fine di via Machiavelli (post del 28/6/15), ma non è quello che avevo fotografato allora, che non esiste più, ma uno più interno nella stessa traversa. 

Infatti le Albizzie sono molto sensibili al vento, data anche la superficie compatta della chioma, e spesso dal vento vengono abbattute; vale per quella del post citato, ma anche per quella di Genneruxi (post 14/6/11), che non esiste più.


Diciamo che c'è un certo ricambio di questi alberi; uno scotto da pagare, e direi che lo paghiamo volentieri, alla loro bellezza.    

domenica 6 giugno 2021

La Salicornia, una succulenta commestibile

 Parliamo oggi di uno strano e piccolo arbusto succulento, comune presso tutte le coste marine della Sardegna ma sconosciuto ai più: la Salicornia, il cui principale rappresentante ha il difficile nome scientifico di Halocnemum strobilaceum. 

La Salicornia, come dice sia il nome italiano che quello scientifico tratto dal greco, è pianta affine ai terreni salati, che costituiscono il suo habitat naturale ed unico. Possiede ramificazioni multiple, con rami eretti costituiti, nel periodo della fruttificazione, dalla sovrapposizione di una sorta di squame grasse e ripiene di succo, accompagnate da piccole foglioline verdi e gialle.

Ecco qua un arbusto, fotografato allo stagno di Molentargius, luogo di elezione di questa pianta come tutti gli stagni salmastri.
Ricordo infatti di avere visto Salicornie in abbondanza nello stagno di Feraxi , da me citato per presentare altre piantine tipiche delle coste sarde (post del 6/11/17  e del 16/11/17).

E veniamo all'aspetto forse più interessante di questo arbusto, cioè quello della commestibilità, dichiarata anche da uno dei suoi nomi comuni, e cioè quello di asparago marino. Pare che la Salicornia abbia ottime proprietà nutrizionali, sia ricca di fibre e priva di colesterolo, e possegga minerali di valore per l'alimentazione umana. Su Internet si possono trovare ricette in abbondanza per la sua preparazione: io la ho mangiata solo una volta semplicemente bollita, e mi è sembrata poco saporita, ma mi riservo di riassaggiarla alla prima occasione. Potrebbe essere una ottima pietanza da proporre in stagione, se è vero come è vero che è così comune lungo le nostre coste, e fa bene!



 

mercoledì 2 giugno 2021

Che eleganza, l'enorme Beaucarnea del Banco!

E' veramente elegante, oltre che rarissima per la sua enorme dimensione, la Beaucarnea (già Nolina) recurvata che vive nel giardinetto del Banco di Sardegna.

Non ama mostrarsi, nonostante i molti metri di altezza che può vantare, dato che risulta un po' soffocata fra le Palme che affollano il giardinetto, come avevo già notato quando la ho presentata, ormai tanti anni fa (post del 17/1/11).


Eccola ripresa, di prima mattina, che mostra i bei ciuffi di lunghe foglie ricadenti ed il grosso piede bulboso utilizzato come deposito d'acqua.

Non mi risulta che esistano in città altri esemplari così grandi, mentre diversi esemplari più piccoli vivono nel reparto succulente dell'Orto Botanico (post del 18/3/14) ed in qualche spazio privato; d'altra parte ricordo che questo peculiare giardino dove vive il nostro esemplare odierno risale a tanti e tanti decenni fa, quando costituiva il parterre della stazione delle Ferrovie Complementari, e la "nave" del  Banco era ancora di là da venire. 

Quindi quando passate nel viale Bonaria, e non avete troppa fretta, non state sul marciapiede ma entrate a gustarvi questo spazio verde, ben tenuto e ricco di Palme, ma non solo; ricordatevi anche la Casuarina, la Parkinsonia e, di recente inserimento, alcuni grossi e rigogliosi arbusti di Viburnum lucidum, già citati per la loro presenza in via Sulis (post del 20/4/17).

 

mercoledì 26 maggio 2021

La signora in rosso, sempre in splendida forma

Parliamo della Erythrina cristagalli, da me definita signora in rosso con riferimento al bellissimo esemplare di via Boccaccio, nel 2014 (post del 5/6/14). E ne parliamo perché sta fiorendo, con qualche giorno di anticipo, ed è in splendida forma.

Guardate che abbondanza di fiori espone quest'anno questa papilionacea, fiore nazionale dell'Argentina e dell'Uruguay, detta comunemente nei paesi di origine Albero di corallo, nomignolo che ha in comune con la cugina Erythrina caffra, altra specie piuttosto comune a Cagliari e molto trattata nel blog.

Ricordo per completezza che la "caffra" fiorisce prima, a maggio, quando la pianta non ha ancora messo le foglie, mentre la nostra odierna fiorisce a giugno, quando la pianta è fogliata completamente.


Ecco un'altra immagine, che rappresenta bene l'esplosione in corso.

Ricordo che questa piccola via del quartiere San Benedetto è dotata, oltre che dell'Erythrina, in giardino privato ma perfettamente godibile, di alcuni Oleandri di dimensioni maestose (post del 15/6/16) che stanno fiorendo, per cui merita senz'altro una visita in questo periodo.  
 


  

mercoledì 19 maggio 2021

Il risveglio della Jacaranda

 La Jacaranda mimosaefolia, nostra vecchia amica (primo post 30/10/10), sappiamo che è sfalsata in avanti nella sua ripresa primaverile rispetto a tante altre specie arboree cagliaritane: infatti la gran parte degli esemplari cittadini é ancora in apparente riposo.

Però ci sono naturalmente le eccezioni, alle quali questa bella specie arborea, comunissima in città, ci ha abituato (post 27/8/15), oltre a concederci due fioriture annuali "standard": prima della foliazione, fra poco, ed in pieno autunno, ottobre-novembre.

Infatti se giriamo per la città con il naso in aria riusciamo a trovare esemplari di Jacaranda fioriti in quasi tutti i mesi dell'anno, escludendo forse i soli mesi di febbraio e marzo.

Ecco allora, parlando di eccezioni, che cosa propone un esemplare del Largo Carlo Felice - Piazza Jenne, primo luogo di elezione della Jacaranda cagliaritana.

Una splendida pannocchia di fiori azzurrini a campanella, sostenuta da un albero spoglio e che ancora porta appesi i frutti (le capsule, familiarmente nacchere) dell'anno scorso.

Bellissima fotografia, per la quale ringrazio Roberta che me la ha inviata.

Ricordo che il Largo Carlo Felice è stata la prima strada cagliaritana ad essere ornata con le Jacarande, fra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo, più o meno in concomitanza con la realizzazione del nuovo mercato civico e la sistemazione del Largo.

Furono da subito piantumati 4 filari, come si rileva dalle fotografie dell'epoca. Oggi diverse Jacarande, troppo anziane e mal ridotte, sono state sostituite da giovani esemplari, e mi sembra una buona scelta, che consente di perpetuare la bellezza di questa strada (a parte il traffico!) e dei suoi alberi. 


domenica 16 maggio 2021

Un nuovo arbusto "odoroso"

 Oggi vi presento un arbusto spontaneo che ha attirato la mia attenzione nel parco di Monte Claro, non perché sia particolarmente bello né perché sia particolarmente odoroso, ma per la foglia molto particolare e rara, tripartita, che assomiglia a quella del Sommaco (post del 7/11/20). 


La singola foglia composta, come si vede dalla foto, è costituita da 3 foglioline, con quella al centro più grande delle laterali, proprio come il Sommaco.

Le foglioline dovrebbero essere, assieme al tronco, responsabili del nome di questa pianta, dato che pare che emanino un odore sgradevole, anche se io non lo ho sentito: la pianta si chiama infatti Anagyris foetida, conosciuta col nome comune, tanto per ribadire il concetto, di Legno puzzo. 

Insomma un arbusto con fama decisamente negativa, anche se io ribadisco di non avere sentito il brutto odore.

L'Anagiride appartiene alla famiglia delle fabacee (già leguminose), come si può ben apprezzare dalla foto a destra, che mostra i grandi legumi penduli.

Un'altra particolarità di questo arbusto è che d'estate perde le foglie, imbruttendo, e diventa invece gradevole nella stagione invernale, quando entra in vegetazione.

Per chi volesse andare a visionare uno di questi arbusti, o a verificarne l'odore, ribadisco che ce ne sono un buon numero nel parco di Monte Claro, credo cresciuti spontaneamente, e preciso che si trovano a sinistra dell'ingresso principale, dalla parte dei campi sportivi e vicino alla cosiddetta Cappella di Santa Maria Chiara.



domenica 9 maggio 2021

Un tocco di bellezza all'ingresso dell'hub vaccinale

Non è bellezza la parola che viene in mente per descrivere in questo periodo l'ingresso dell'hub vaccinale cagliaritano della Fiera, situato in piazza Efisio Puddu: forse ansia, o fastidio, o anche paura, per le decine di persone che fanno la fila per entrare a farsi vaccinare, ma non bellezza.

E invece ci può stare anche la bellezza se, magari dopo essere stati vaccinati, passiamo davanti ad un arbusto fiorito di Caesalpinia gilliesii , con i lunghi stami rossi che si protendono dai petali gialli dei fiori riuniti in racemi, attirando il nostro sguardo e la nostra ammirazione.

Quando ero stato per la prima volta in questa piazza (post 21/5/11) per apprezzare gli arbusti di Cesalpinia (anche se inizialmente li avevo malauguratamente confusi con Albizzie) avevo definito questo spazio come praticamente sconosciuto; chi poteva immaginare che sarebbe diventato tanto noto a causa di questo triste periodo di pandemia!

Resta il fatto comunque che questa piazza, anche se oggi ridotta a poco più che parcheggio, resta un luogo piacevole, per la presenza fra l'altro di tanti Carrubi e, appunto, di molti arbusti di Cesalpinia (nota anche come Poinciana o uccello del paradiso) che cominciano a fiorire.

Purtroppo, se confrontiamo la foto odierna con quella di simile inquadratura del post citato, ci accorgiamo del degrado patito dalle aiuole negli anni trascorsi: peccato, forse sarebbe bastato tenere in efficienza l'innaffiamento per offrire ai cagliaritani, anche in questa non gradevole occasione, un più sereno approccio allo spazio vaccinale. 
 

martedì 4 maggio 2021

Il Liriodendro è fiorito, al Circu de Soli!

 Vi ricordate il Circu de Soli, piccolo e defilato scrigno di essenze rare a Mulinu Becciu? Spero di sì, perché le piante che vi dimorano riservano spesso sorprese, tanto più gradevoli in quanto eccezionali per la nostra città. Quest'anno, per esempio, sono fioriti alcuni esemplari di Liriodendron tulipifera, albero del quale vi avevo parlato, con riferimento a questa piazza giardino, nel 2017 (post del 20/5/17), precisando in quella sede la loro lentezza nel cominciare a fiorire.



E invece quest'anno ci sono riusciti, come possiamo apprezzare dalla foto a sinistra, che mette in evidenza anche le affascinanti grandi foglie a quattro lobi.

E a questa fioritura se ne aggiungono in loco diverse altre, fra quelle già avvenute, come la Paulownia, e quelle che avverranno, come l'Eritrina cristagalli; eventi che giustificano una volta di più l'assunto che gli alberi non sono mai uguali a se stessi, e per loro non può valere la considerazione "l'ho già visto".




Certo, i nostri fiori non sono ancora belli come quello di destra, fotografato qualche anno fa ai giardini Kensington di Londra (post 24/6/17), ma sono sicuro che ci arriveremo, e sapremo farne anche di più belli. 

Naturalmente, parlando di Circu de Soli e della sua situazione attuale, non possiamo limitarci a citare le cose belle, ma dobbiamo segnalare anche le criticità. Quella che a me fa più rabbia è l'avere completamente disperso l'ottimo lavoro di descrizione delle specie piantumate, che era stato realizzato per l'inaugurazione (post del 8/3/16). Sembrava l'inizio di un cambiamento, e di un percorso anche educativo nei confronti della cittadinanza, ed invece è stato lasciato decadere (post del 12/2/19 e del 4/1/20 ), ed oggi è tutto praticamente scomparso.

E' inutile che stia a ripetere le motivazioni del degrado di certe buone idee, anche di poco impatto economico, perché credo che siano abbastanza chiare a tutti, ma continuo a sottolineare la delusione per questo comportamento dei nostri politici (inaugurare sempre, manutenere mai!). Per fortuna che gli alberi ci consolano! 
 
   


 

giovedì 29 aprile 2021

Le Bauhinie giovinette fioriscono

 Possiamo forse ipotizzare un cambio della guardia, fra gli anziani esemplari di Bauhinia variegata della fine di viale Colombo e le sorelle giovinette di via De Gioannis (post del 20/5/19). Infatti, come avevamo già notato qualche anno fa (post del 1/8/16) i due esemplari di viale Colombo sono andati progressivamente degradando, per vecchiaia o per incuria, e forse ci abbandoneranno. 


  Invece le due giovinette di via De Gioannis, qui a sinistra l'esemplare con i fiori bianchi, appaiono decisamente in buona forma; sono ancora piccole, ma cresceranno.

Purtroppo, come abbiamo già notato, lo sfasamento temporale fra fioritura ed emissione delle nuove foglie non consente di godere appieno della bellezza di questi alberi, che si apprezza con l'apparato fogliare sviluppato solo in estate e fino ad autunno inoltrato (post del 17/10/19 e del 3/12/10). Non si può avere tutto, godiamoceli come due momenti di diversa bellezza!


 Ed ecco l'esemplare dal fiore rosa, la cui bellezza è come detto offuscata dalle vecchie foglie ancora presenti.

Ricordo che le foglie hanno un aspetto peculiare, essendo costituite da due lobi con apice inciso, ed i due lobi si muovono, aprendosi e chiudendosi a libro a seconda della luce che li colpisce.

Insomma un albero molto interessante, questa Fabacea nota anche come Albero delle Orchidee, che troviamo anche al Circu de Soli di Mulinu Becciu e sicuramente in altre recenti piantumazioni pubbliche, dato il rinnovato interesse che i nostri amministratori del verde pubblico gli hanno dimostrato.

E comunque ricordiamo, se andiamo a trovare le giovinette, che in  questo periodo a pochi metri abbiamo un'altra splendida fioritura, della grande e gloriosa Erythrina caffra (post del 31/3/11), che da sola "merita il viaggio". Se poi vogliamo completare l'uscita, possiamo spingerci fino a piazza Maxia, ed ammirare i Mirabolani a foglia rossa, prima che il troppo caldo li faccia soffrire.   

sabato 24 aprile 2021

Noi festeggiamo il 25 aprile ed il 1° maggio, e voi?

Noi no, purtroppo, non possiamo celebrare né la festa laica né quella religiosa. Dovremo accontentarci tuttalpiù di qualche passeggiata più o meno solitaria per ammirarvi, quest'anno come l'anno scorso!

Questo potrebbe essere un ideale colloquio fra i "noi" del titolo e tutti noi umani che apprezziamo il verde cittadino. 

Avete capito chi è che ci interpella? Ma sì, sono i Callistemon citrinus  di piazza del Carmine, in questa fine di aprile nel pieno della loro meravigliosa fioritura.

Eccolo qua, uno dei grandi esemplari, carico di fiori e dei loro lunghi stami rossi.

Ho parlato tante volte di questi grandi arbusti, a volte enormi, come quelli di via Dante di fianco all'UPIM, ed in particolare ho parlato di quelli di piazza del Carmine, e della loro partecipazione alle feste di cui al titolo (post del 27/4/13  e del 2/5/15, fra gli altri).



E' una festa per gli occhi, anche se non possiamo condividere questa festa come avremmo fatto con le ricorrenze citate. Gli scovolini bianchi dello scorso post, insieme a quelli rossi di questo, sono a nostra disposizione per curare il nostro fastidio per il perdurante confinamento.

Pazienza, accontentiamoci!


domenica 18 aprile 2021

La cascata di scovolini

A proposito di esplosione di fioriture primaverili, come quella che vi ho presentato nel post precedente, ve ne offro un'altra, anch'essa veramente bella: è  la cascata di scovolini bianchi che riempie la grande e vetusta Melaleuca armillaris che vegeta nella parte bassa del parco di Monte Urpinu.


Il termine di alberello, che ho attribuito a questa pianta quando la ho presentata (post del 23/1/12), appare per questo esemplare inappropriato, dato che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio albero.

Sono migliaia e migliaia di stami quelli che, raccolti nelle spighe che raggruppano i  fiorellini, emergono ad abbellire un albero già di per sé gradevole, con le sue foglioline fitte fitte ed una chioma che sembra quasi una capigliatura, come si apprezza nelle foto del post citato. 



Qui a destra, invece, un primo piano degli scovolini, che ricordano molto quelli del Callistemon, che però sono rossi e più grandi.

Ricordo ancora, per chi volesse farsi un giretto ad ammirare questa pianta, che questa parte del parco racchiude anche altre bellezze e rarità, quali il Sakura, ciliegio giapponese, e poco più in là il grande Olmo ed il Cipresso calvo, per non dire dell'Acero saccarino, tutti già trattati più volte nel blog, a che potete scoprire effettuando una veloce ricerca.  

Insomma questa parte del parco, non mi stanco di ripeterlo, è veramente meritevole di visite ripetute ed attente.

giovedì 15 aprile 2021

Che meraviglia quel Ligustro fiorito!

Quindi non un Ligustro qualsiasi, ma quel Ligustro: uno specifico arbusto che si trova in via Pacioli, traversa di viale Marconi. Ve lo presento qui sotto. 

Guardate l'esplosione di pannocchie fiorite che ricoprono questo arbustone: migliaia e migliaia di fiorellini bianchi e leggermente profumati, un piacere per la vista e non solo.

Questa fioritura meravigliosa è in netto anticipo rispetto al periodo canonico del Ligustrum lucidum (post del 13/7/13); o questa è una pianta ibrida, o il Ligustro si è organizzato per una doppia fioritura, o il cambio delle stagioni.... come che sia, è uno spettacolo da non perdere.
Noto fra l'altro che il nostro soggetto è appoggiato, quasi compenetrato, con un altrettanto grande e bello esemplare di Schefflera arboricola, che vi avevo presentato qualche anno fa (post del 25/8/19): ma che concime usano i giardinieri di questo condominio?   


mercoledì 7 aprile 2021

La giovanissima Chorisia, figlia di ...

 No, non le conto più le volte che ho parlato della Chorisia insignis, alias Ceiba speciosa, da quando nel lontano 2010 ho cominciato a pubblicare questo blog: un numero veramente significativo di volte, dal 2010 (post 31/10/10)  al 2020 (post del 28/7/20), per un albero che merita sicuramente tanta attenzione.

E proprio dal post del 2020 voglio partire, per dedicare alla Chorisia un altro capitolo della sua storia infinita, dato che la piantina che vi presento oggi ha un rapporto speciale con quella presentata nel 2020.


 Ecco il tenero virgulto di oggi, in vaso nel terrazzo di casa mia: sarà alta forse 40 cm questa piantina, ma le foglie composte sono inconfondibili, ed il piccolo tronco di meno di un centimetro di diametro presenta già le sue spinette alla base.

Ed il rapporto di questa pianta con quella del 2020, che vive al Parco della Musica, è davvero molto speciale, dato che questa è sua figlia, nata da un seme avvolto nella lanugine che avevo raccolto in quella occasione.

Avevo scritto che i semini della Chorisia posseggono grande facilità di attecchimento, ed oggi lo posso confermare, con la testimonianza di questa piantina che si erge piena di vita, e per il momento resiste all'attacco primaverile della malefica cocciniglia, per l'orgoglio del suo padre adottivo. 

sabato 3 aprile 2021

La farfalla di Pasqua

Né uovo né colomba, ché sarebbero troppo banali, ma una farfalla è quella con cui vi faccio gli auguri di Pasqua; e precisamente una Orchide farfalla (dal nome scientifico originariamente attribuito da Linneo), che ho fotografato nelle campagne di Pula, a Santa Margherita.


Il nome scientifico attuale di questo fiorellino, nome impegnativo ma più bello del nome italiano, è Anacamptis papilionacea grandiflora, varietà che pare cresca solo in Sicilia e Sardegna.

Vi avevo già presentato questo bellissimo fiorellino nel 2012 (post del 10/4/12), insieme ad altri due rappresentanti dell'affascinante mondo selvatico dei campi in primavera.

Bellissimo l'accostamento di colori in questo esemplare (i colori sono piuttosto variabili) fra il rosa carico dei petali ed il celestino del labello, il petalo modificato che funge da richiamo per gli insetti impollinatori.


Insomma un minuscolo ma meraviglioso spettacolo, questi fiorellini spontanei!